La chiesa di San Gregorio, o meglio l'oratorio di San Gregorio, sorge su un'area delimitata da un'ansa del Lambretto, una deviazione del fiume Lambro, e defilata rispetto al centro della città di Monza pur trovandosi poco distante in linea d'aria, appena dietro alla stazione di Monza e in prossimità del vecchio stadio in via Guarenti.
La costruzione dell'oratorio, che ha pianta esagonale, ebbe inizio nel 1680 sul luogo di un antico cimitero, grazie al generoso contributo di Carlo Francesco dei conti Durini, a quei tempi recenti feudatari di Monza, subentrati ai De Leyva nel 1650 per acquisto del feudo. Il suo disegno è attribuibile ad allievi del Richino.
La costruzione, dopo alterne vicende, fu terminata nel XVIII secolo (la cupola fu realizzata nel 1748 ispirata a modelli del piemontese Bernardo Antonio Vittone).
L'Oratorio architettonicamente presenta accostamenti di elementi barocchi e rococò.
L'edificio fu poi inglobato al centro dei portici con pianta ad "U" che delimitavano il vecchio cimitero cittadino di San Gregorio verso il fiume Lambro.
Dopo l'anno 1930, la chiesetta venne conservata e liberata dall'abbraccio dei portici tranne la sezione antistante l'ingresso dell'oratorio, conservato in funzione di pronao. Col tempo l'oratorio di San Gregorio cadde in semi-abbandono.
Nel 1976 venne recuperato, più che restaurato, su progetto dell'architetto Amedeo Bellini e sotto la direzione degli architetti Giuliana e Albino Argenta autori dei rilievi e dei disegni.
In 2003 il parroco Don Gianluigi della Parrocchia San Carlo con la benedizione de la Sua Eminenza Cardinal Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo della Curia di Milano ha concesso in uso Chiesetta San Gregorio a Padre Pompiliu Nacu il Parroco della Parrocchia Romena “Tutti Santi” di Milano Nord-Monza, dove funziona attualmente la a comunità dei tutti fedeli ortodossi di Milano Nord, Monza e Brianza. |