L’Annunciazione  

 

Una persona che entra in una chiesa ortodossa vede sempre sulle porte centrali dell’iconostasi la scena dell’Annunciazione: sul battente destro c’è l’icona della Vergine Maria e sul battente sinistro l’arcangelo Gabriele. L’idea centrale che vuole sottolineare l’immagine dell’Annunciazione (in greco “Buona Notizia”) è “l’inizio dell’ingresso del Logos di Dio nell’umanità attraverso il grande mistero dell’Incarnazione”. L’evento indica, che non siamo più soli, poiché Dio si è fatto uomo e ha lasciato cosi la sua presenza vittoriosa nel mondo, fino alla fine dei secoli. La festa annuncia l’apertura delle porte dei cieli, durante la quale il Figlio di Dio viene nel mondo per dissipare le tenebre e le notti, in cui si trovavano i popoli; oggi è l’inizio della nostra salvezza, cosi come si canta nel tropario della festa: Oggi ha inizio la nostra salvezza e la manifestazione dell’eterno mistero; il Figlio di Dio diventa Figlio della Vergine e Gabriele annunzia la grazia”. La festa è celebrata il 25 marzo, giorno dell’equinozio di primavera secondo le concezioni degli antichi, nove mesi esatti prima della Natività (25 dicembre) e sei mesi dopo il concepimento di Giovanni Battista (23 settembre). La festa cade sempre nella Grande Quaresima,